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Votate il progetto della Rete di Cultura Popolare

Comunicato Stampa n. 4435 del 17 gennaio 2014

La Rete di Cultura Popolare, a cui aderisce anche la Provincia di Benevento, sta partecipando al Bando “cheFare2. Premio per la cultura, 100.000 euro” promosso dall’Associazione culturale “Doppiozero” e co-prodotto in partnership con diversi soggetti.
Il Bando è uno strumento di ricerca sui nuovi modi di fare cultura oggi in Italia. È uno spazio che permette ad associazioni e imprese profit e non profit di sviluppare il proprio fare, dando vita a collaborazioni diffuse e attivando network territoriali. “chetare” è una piattaforma che premia l’impatto sociale, segnalando e raccontando i progetti culturali ad alto grado di innovazione.
Partecipare a questa iniziativa offre l’opportunità di presentare a livello nazionale la propria realtà. Favorisce la visibilità delle organizzazioni che lavorano nella cultura e la diffusione delle loro idee, fornendo strumenti innovativi per raccontare la propria storia. La trasparenza di ogni fase del concorso è garantita e verrà documentata sul sito e sui principali social network. Il primo progetto selezionato si aggiudica un premio di 100.000 euro.
La Rete di Cultura Popolare ha presentato il progetto Or@le> culture popolari” che vuole essere il primo social network delle culture popolari. È online nella sua versione base a partire dal 13 dicembre 2013 con l’obiettivo di creare un nuovo calendario rituale nazionale. Si tratta di un luogo digitale in cui caricare materiali, testi, video e audio che raccontino feste, riti, tradizioni, giochi e modi di lavorare, cibo e artigianato, ma anche analizzare le nuove ritualità urbane. La piattaforma nasce dalla donazione che il Professore Tullio De Mauro, illustre linguista già Ministro dell’Istruzione, ha fatto alla Rete Italiana di Cultura Popolare: il suo fondo personale di linguistica, dialettologia e culture locali.
Da una parte l’obiettivo è quello di costruire una mappatura delle culture locali con il coinvolgimento delle comunità, degli enti e del terzo settore impegnato a valorizzare le proprie risorse culturali. Dall’altra l’archivio permette di far nascere relazioni e percorsi di condivisione fra i molteplici saperi locali in un’ottica di sistema: questo attiverà collaborazioni reali, facendo diventare l’archivio un luogo concreto dove poter progettare azioni comuni. È previsto l’ampliamento della mappa geolocalizzata e lo sviluppo di un’app dedicata.
Per votare la proposta della Rete di Cultura Popolare è sufficiente collegarsi al sito
www.che-fare.com e scegliere il progetto n.26.