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DI MARIA AL MINISTRO PROVENZANO: "IL FORTORE DEVE ENTRARE NELLA STRATEGIA NAZIONALE AREE INTERNE"

 
Comunicato Stampa n. 1094 del 27 luglio 2020
Il Presidente della Provincia di Benevento Antonio Di Maria  ha partecipato stamani, presso il “Polo Giovani” di Avellino ad un incontro con il Ministro del Mezzogiorno e della Coesione Territoriale, Giuseppe Provenzano, sulle politiche governative per lo sviluppo delle Aree interne ed alla verifica sull’attuazione dei programmi della Strategia Nazionale delle Aree Interne.
Ai lavori del Tavolo di programmazione tecnica, oltre al Ministro Provenzano, hanno partecipato: il Coordinatore nazionale per le aree interne Francesco Monaco, il Consigliere regionale Francesco Todisco, delegato dal Presidente Vincenzo De Luca alle Aree Interne, i riferimenti delle aree Snai della programmazione 2014-2020 (Alta Irpinia, Cilento interno, Vallo di Diano e Tammaro-Titerno) e i riferimenti dei territori candidati ad entrare nella Snai nella programmazione 2021-2027 (Comunità Montana della Valle Ufita, del Fortore, del Matese e Alto Sele-Tanagro).
Alla riunione erano presenti per il Sannio anche: l'Arcivescovo Metropolita di Benevento, mons. Felice Accrocca, i Sindaci di Apice, Angelo Pepe; Molinara, Giuseppe Addabbo, e Montefalcone Valfortore, Leonardo Sacchetti, quest’ultimo anche nella qualità di Presidente della Comunità Montana del Fortore; il Rettore dell’Università del Sannio, Gerardo Canfora ed il prof. Giuseppe Marotta.
Il Ministro Provenzano ha ribadito la volontà del Governo Conte di estendere la fase della sperimentazione SNAI, che, in questi ultimi mesi, ha subito gli inevitabili contraccolpi dell'emergenza sanitaria, attuando politiche e interventi strutturali ed accelerando e potenziando la programmazione nazionale.
Il Consigliere regionale Todisco ed il Coordinatore Monaco hanno, quindi, illustrato i termini, i problemi e le prospettive della programmazione sperimentale e quella venire per la Snai. In questa nuova fase possono trovare accoglienza, per quanto riguarda la Campania, le ammissioni di altre aree rispetto a quelle già presenti in fase di sperimentazione e, tra queste, il Fortore, come era stato peraltro già evidenziato nel corso della riunione tenutasi lo scorso ottobre nell’Aula del Consiglio Provinciale di Benevento, presenti lo stesso Todisco e Di Maria.
Il Presidente della Provincia di Benevento, che è anche il Sindaco referente della Strategia Area interne dell'Alto Tammaro e del Titerno, intervenendo nel dibattito, ha affermato che occorre rilanciare e potenziare la programmazione del Governo nazionale e di quello regionale a favore della dorsale appenninica. In questo contesto, la Snai, secondo Di Maria, deve contemplare gli interventi secondo le direttrici della “Green economy”, della innovazione, della sostenibilità, e della “Smart economy”, puntando peraltro su una estensione del welfare, con servizi qualificati e superiori, in particolare di strutture sanitarie da concretizzare capillarmente sul territorio, a favore dei cittadini nell’ottica della fornitura dei livelli essenziali delle prestazioni. Occorre poi, ha sottolineato Di Maria nel suo intervento, sbloccare finalmente alcuni strumenti di intervento per la dorsale già da tempo approvati e definiti, ma che, causa carenza di risorse finanziarie, non sono stato di fatto attuati, come ad esempio quelle a favore dei Piccoli Comuni approvate dal Parlamento di fatto a voti unanimi. Solo dando concretezza a queste prospettive si potrà dare senso alla lotta contro lo spopolamento e la desertificazione della dorsale appenninica, ha chiosato Di Maria.  Il Presidente ha quindi aggiunto che le intenzioni del Governo di ridare slancio e vigore alla SNAI debbono concretizzarsi ammettendo nella programmazione l’area interna della Campania di nord-est e cioè il Fortore beneventano. Nell’epoca post Covid, ha proseguito il Presidente, sono state riscoperte le aree interne e la dorsale appenninica quali alternative ottimali all’affollamento della metropoli. E' una prospettiva, questa, assai positiva per tutto il Paese, ha concluso Di Maria: attraverso la rinascita dei territori interni, infatti, è il Paese tutto che può rinascere.

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