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| 16 maggio 2008 - 17:25:06 Approvati gli Indirizzi di Governo letti alla seduta del Consiglio Provinciale dal Presidente della Provincia di Benevento prof. Aniello Cimitile. |
Comunicato Stampa n. 19 del 16 maggio 2008
Per appello nominale, il Consiglio provinciale di Benevento, alle 15,45 di oggi 16
maggio 2008, ha approvato gli Indirizzi di governo letti in Aula dal presidente
Cimitile. L'esito del voto è stato il seguente: 15 favorevoli, 9 contrari, 1
assente.
... Vai al documento Approvati gli Indirizzi di Governo.
In precedenza si era sviluppato sulle dichiarazioni del presidente un ampio dibattito.
Il consigliere Spartico Capocefalo ha accusato la relazione del presidente di
astrattezza perché manchevole delle indicazioni concrete su come affrontare alcune
questioni nodali quali il lavoro, la desertificazione sociale, la manutenzione della
rete stradale, la diminuzione dei costi delle Agenzie, la mancata indizione della
gara d'appalto per il trasporto pubblico. La relazione di Cimitile, dunque, è a
giudizio di Capocefalo, una semplice dichiarazione di intenti.
Il consigliere Erminia Mazzoni ha definito la relazione di Cimitile una "splendida
lezione", soprattutto per quanto riguarda la notazione sull'ingresso nella società
della conoscenza del nostro Sannio. Essa, inoltre, secondo la Mazzoni, ha espresso
una valutazione critica rispetto alla precedente Amministrazione, sebbene lo stesso
presidente abbia poi affermato di voler comunque procedere nella esperienza di
Nardone. Da qui, secondo la Mazzoni, i problemi concreti sollevati dal documento: le
risposte ai problemi del Sannio, secondo la Mazzoni, non sono venute negli anni
passati e, a suo giudizio, è difficile che vengano oggi, anche a causa del
fallimento politico che l'Amministrazione in carica ha già accusato perché si è
presentata rinunciando al dialogo con la società civile, con la innovazione, con la
rappresentanza giovanile e femminile. Il programma elettorale insomma sarebbe già
stato tradito, secondo la Mazzoni, la quale ha reclamato attenzione su alcune
priorità, come ad esempio quelle infrastrutturali, quali il collegamento San Marco
dei Cavoti - San Bartolomeo in Galdo. La Mazzoni infine ha contestato la gestione
della discarica di Sant'Arcangelo Trimonte.
Il consigliere Cosimo Izzo ha affermato che la relazione del presidente è generica:
ciò implica, a suo dire, che sia necessaria una attenta riflessione da parte del
presidente stesso sulle soluzioni proposte e sui programmi che la opposizione
formulerà in Consiglio., E' proprio l'opposizione, ha detto Izzo, che vive di più
che lo stesso presidente sul territorio e ne conosce meglio i problemi. Secondo
Izzo, i sanniti non possono essere come in passato così accondiscendenti rispetto
alle volontà della Regione Campania perché la stessa ci ha più volte penalizzato: in
passato non si è voluto disturbare il "manovratore" napoletano, forse non lo si
vuole fare nemmeno oggi: e questo è il maggior limite della Amministrazione in
carica. Per quanto detto vi sono molte perplessità, secondo Izzo, circa le capacità
di intervento della Provincia: infatti, occorre rinegoziare l'Agenda 2007-2013 che
penalizza il Sannio - secondo Izzo. Il Consigliere, quindi, ha affermato che
l'opposizione è disponibile a collaborare con la maggioranza per difendere il
Sannio, perché non possono trattare il nostro territorio come i parenti poveri. Izzo
ha elencato una serie di presunte manchevolezze degli Indirizzi di governo letti dal
presidente Cimitile: la diga di Campolattaro, le risorse idriche, le Agenzie, il
turismo religioso, le energie alternative, etc. Non condividiamo, ha infine detto
il consigliere Izzo, la relazione del Presidente Cimitile, ma ci auguriamo,
nell'interessi del Sannio, che la maggioranza possa trovare coesione e che sappia
utilizzare bene le risorse non solo economiche ma soprattutto umane.
Il consigliere Claudio Ricci ha detto che la relazione del presidente delinea una
grande Provincia, che consente di dare slancio e sviluppo ai nostri territori,
vedendo proprio la Provincia quale ente protagonista del cambiamento. La promuove
l'innovazione, la ricerca scientifica ed il cambiamento e non può ridurre l'ente di
un ente che chiude qualche buca sulle strade. Cimitile, ha proseguito Ricci, ha
lanciato una sfida alla maggioranza e alla opposizione: e si è còlto, anche nei
discorsi della opposizione, grandi qualità, offrendo segnali molto importanti sia
nei toni che nei contenuti. "No", ovviamente, ha spiegato Ricci alla sovrapposizioni
di ruoli; "sì" ad un confronto aperto che non si mancherà di approfondire, in nome
di un nuovo modo di rapportarsi e confrontarsi tra maggioranza ed opposizione: è
questo quello che la gente del Sannio ha chiesto - secondo Ricci -: stabilità
politica e governativa e risoluzione dei problemi.
Il Consigliere Alfredo Cataudo ha affermato che a fronte dei problemi sociali ed
economici sul tappeto non sono necessari proclami da campagna elettorale che non
hanno ormai più senso occorre invece senso di responsabilità politica ed
amministrativa.
Il Consigliere Nino Lombardi ha affermato che occorre lavorare al fine di offrire
una grande capacità di attrazione dei fondi strutturali dell'Unione Europea. Le aree
interne non sono da assistere, sono una risorsa. Occorre aprire dunque ai privati e
a tutti gli attori che governano il territorio per renderle competitive.
Il Consigliere Michele Maddalena ha assicurato l'impegno del suo gruppo (Italia dei
Lavori) per un lavoro costruttivo ed utile per le popolazioni sannite, in
particolare per quelle del Fortore.
L'assessore Maria Cirocco ha parlato dei problemi della condizione civile del
Fortore e della partecipazione delle donne al governo della Provincia ed alla
crescita del territorio.
L'assessore e vice presidente Pompilio Forgione ha detto che la Provincia ha
sofferto e soffre del centralismo partenopeo e che occorre una ferrea volontà da
parte di tutti perché questo non accada più. E' possibile che con la progettualità e
la nostra capacità politica superare questo passato.
Il presidente Aniello Cimitile, nella sua replica, ha detto: "siamo sulla strada
della conquista di una rapporto positivo e dialettico nel rispetto dei ruoli tra
maggioranza ed opposizione". Cimitile ha poi spiegato che la sua relazione voleva
essere indirizzata sui grandi assi strategici di lavoro dell'Amministrazione attiva.
Occorre aprire la strada al merito sia nella pubblica amministrazione che nella
società civile: togliere il tappo della raccomandazione e alle parentele
nell'accesso ai pubblici impieghi; ha negato di voler ricorrere allo "spoil system",
ma solo di aver preso atto della realtà della pianta organica della Provincia che
presenta vuoti di organico e personale con alta anzianità di servizio. La partita
che ci giochiamo è sulla centralità geografica del Sannio - ha proseguito Cimitile:
i corridoi europei che passeranno dal Sannio, ha spiegato, devono essere occasione
per creare attorno ad essi occasioni di sviluppo. Il presidente ha rimarcato la
netta contrarietà ad una acquiescenza rispetto ad alcune posizioni della Regione
Campania e contro la scelta della discarica a Sant'Arcangelo Trimonte. Sulle
Agenzie, ha spiegato Cimitile "non ho un atteggiamento né favorevole, né contrario
in via pregiudiziale; ma lego il mio giudizio ad una serie di valutazioni di natura
economica e funzionale, soprattutto rispetto all'utilità dei servizi erogati a
favore della pubblica amministrazione".
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