Comunicato Stampa n. 1439 del 01 marzo 2010
Il presidente della Provincia di Benevento, Aniello Cimitile, l’assessore
provinciale all’agricoltura, Carmine Valentino, e il dirigente del Settore
agricoltura, Elisabetta Cuoco, hanno presentato alla Stampa, presso la Sala
Consiliare della Rocca dei Rettori, il “Bando per la manifestazione di
interesse” per i villaggi rurali appena approvato dalla Giunta provinciale e
previsto dalla Misura 322 del Piano di Sviluppo Rurale della Campania 2007-2013.
Il Bando consiste nella possibilità offerta a 22 comuni del Sannio di presentare
proposte progettuali, da sottoporre ad una valutazione preliminare per il
co-finanziamento. I comuni che intendono provvedere al “Rinnovamento dei villaggi
rurali” (come previsto da un Regolamento europeo) debbono avere le seguenti
principali caratteristiche: una popolazione residente inferiore a 2.000 abitanti;
essere costituiti da un “Borgo rurale” ovvero avere all'interno della cinta
urbana una parte ben caratterizzata ed identificata in un contesto storico e
architettonico riconducibile alla definizione di “Borgo rurale” (impianto
urbanistico in cui i fabbricati siano in massima parte (cioè all’80%) antecedenti
all’anno 1900; elementi architettonici di immediata caratteristica identitaria per
materiali, decorazioni e ornamenti: facciate, tetti, porte, finestre, balconi,
porticati ecc.). Nell'ambito del centro rurale inoltre devono avere risalto
emergenze di rilievo storico, culturale, paesaggistico o di tipo ambientale
naturale, o inerenti alla vocazione turistica, all’artigianato tipico, ad
itinerari culturali, religiosi o percorsi enologici – gastronomici in zone di
produzione con prodotti ad indicazione geografica protetta o garantita o “DOP”.
Sono esclusi dalla manifestazione di interesse per i “Borghi rurali”, i Comuni
ricadenti nelle Aree Parco in quanto destinatari di specifiche tipologie di
intervento.
La misura 322, che si propone di migliorare le condizioni di vita delle popolazioni
rurali, si attua sulla base di criteri di selezione, per categorie di opere e di
spese ammissibili e con un regime di incentivazione stabiliti in appositi accordi
tra Regione e Province campane. Spetta proprio alle Province, in una prima fase,
selezionare i Borghi al fine di ammetterli a partecipare al Bando che sarà emanato
a suo tempo per l’ammissione effettiva al finanziamento.
I Comuni dovranno dimostrare di voler conseguire gli obiettivi della misura 322
consistenti nella costituzione delle condizioni di miglioramento
dell’attrattività del territorio e di diversificazione dell’economia locale,
promuovendo la rigenerazione del microtessuto produttivo artigianale e commerciale,
attraverso la ripresa di attività tradizionali legate alla cultura del territorio.
Come si legge nel Bando, tale complessivo risultato lo si può «ottenere
realizzando una nuova frontiera dell’offerta turistica, rappresentata dalla larga
fascia dei piccoli comuni delle aree interne, favorendo la riappropriazione dei
luoghi per il ritrovo e rafforzando i legami identitari fra popolazione e
territorio». Le manifestazioni di interesse dei Comuni dovranno pervenire entro il
60° giorno dal giorno successivo alla pubblicazione del bando, pena l’esclusione
dalla valutazione e dalla selezione per il finanziamento. La misura 322 prevede una
spesa massima relativa al finanziamento pubblico di 3.500.000 € (IVA compresa). Il
sostegno pubblico sarà pari al 100% della spesa ammissibile per gli interventi del
Comune, ma ridotto al 65 % nel caso di strutture pubbliche da adibire ad attività
produttive. Per i privati la percentuale di finanziamento sarà pari al 65% della
spesa eventualmente ammessa, tenendo presente che nel caso l’intervento riguardi
la ristrutturazione dell’intero fabbricato e non solo la facciata a vista, dovrà
essere implementata anche una attività economica funzionale al progetto generale.
Il presidente Cimitile ha sottolineato come l’iniziativa si inserisca nel contesto
delle politiche della Provincia a favore dei piccoli borghi per rivitalizzarli e
fermare il loro spopolamento; l’assessore Cimitile ha ricordato come il programma
sui borghi rurali solleciti la partecipazione dei privati alle inziiative di
sostegno al territorio; mentre il dirigente Cuoco ha evidenziato gli adempimenti
principali a carico dei Comuni per la presentazione dei progetti.
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