Comunicato Stampa n. 1777 del 05 luglio 2010
Dopo alcune ore di dibattito, il Consiglio provinciale di Benevento, riunito stamani
alla Rocca dei Rettori sotto la presidenza di Giuseppe Maria Maturo, ha approvato il
21° punto all’Ordine del giorno, quello politicamente ed istituzionalmente più
qualificante e delicato, relativo alla “Approvazione rendiconto di gestione
esercizio finanziario 2009”.
L’esito della votazione, per chiamata nominativa palese, è stato il seguente:
contrari: 1; favorevoli: 12, compreso il presidente della Provincia, Aniello
Cimitile. Lo stesso esito ha dato la votazione per la immediata esecutività del
provvedimento. Al momento del voto, la opposizione ha abbandonato l’Aula, mentre
il voto contrario è stato espresso dal rappresentante dell’Udeur, Nino Lombardi.
Sull’argomento ha relazionato l’assessore al Bilancio Giovanni Bozzi. Dopo aver
brevemente ricordato le difficoltà in cui si dibatte la spesa pubblica,
l’assessore ha ricordato che il rendiconto di gestione per il 2009 della Provincia
attesta che il fondo cassa iniziale è pari a € 27.252.762; le riscossioni a €
88.435.587; i pagamenti a € 93.193.731; che il nuovo fondo Cassa è pari a €
22.494.618, i residui attivi a € 166.420.343; con un totale di € 188.914.961 e
dunque con residui passivi pari a € 177.711.792 ed un avanzo di amministrazione
pari a € 11.203.168. L’assessore Bozzi ha poi affermato che sono state
rispettate le disposizioni di legge relative alla destinazione dell’avanzo di
amministrazione applicato al Bilancio 2009 per complessivi € 9.167.598. La
Provincia, dunque, ha concluso Bozzi, ha rispettato gli obiettivi fissati dalla
legge finanziaria 2009 in relazione al Patto di stabilità interno: la differenza
tra l’obiettivo programmatico e il saldo porta infatti ad una somma positiva.
Nel corso del dibattito, che ha avuto momenti di asprezza, hanno preso la parola
solo i consiglieri di opposizione. Ha parlato per primo il consigliere Catello Di
Somma secondo il quale la relazione del rendiconto manca di “anima” e di
supporto politico, essendo una semplice sfilza di numeri priva di progettualità che
non fa altro che confermare tutte le riserve già espresse dalla opposizione sul
Bilancio del 2009. La maggioranza che governa la Rocca, ha proseguito Di Somma, è
risicata ed incoerente e dovrebbe lasciare la presa sulla Provincia per il bene del
Sannio. Egli ha contestato in particolare la volontà dell’ente di perseverare
sulla gestione attuale delle Agenzie in house e la mancanza di interventi concreti
in materia di trasporti e di edilizia scolastica.
Il consigliere Spartico Capocefalo ha contestato la dilapidazione di risorse
pubbliche, come per i magniloquenti interventi in materia culturale del il Museo
Arcos nei Sotterranei di via Borgia, a fronte della mancanza di interventi sulle
strade provinciali, che invece avrebbero invero bisogno di ben maggiori cure.
Il consigliere Luca Ricciardi ha contestato la mancanza di respiro strategico nelle
politiche di sviluppo per le infrastrutture. Una parte dell’avanzo di
amministrazione (cioè € 285.000) – ha spiegato il consigliere - viene destinato
al solo Marsec al solo fine di continuare a finanziare la prosecuzione dell’agonia
di questa Agenzia. Si assiste ad un singolare capovolgimento della realtà: la
Provincia trasferisce tutti i suoi compiti alle Agenzie al punto che essa ormai è
divenuta il ramo di un tronco d’albero costituite proprio dalle sue Società in
house.
Il Consigliere Cosimo Izzo ha lamentato la completa incapacità della
Amministrazione in carica di orientare la spesa per fini produttivi ed ha denunciato
la pesante carenza di investimenti di spesa capaci di supportare lo sviluppo del
territorio. La sinistra – ha detto ancora il senatore - è abituata a disperdere
le risorse finanziarie; il centro-destra l’ha già sconfitto in Regione Campania,
ma in questa circostanza, in Consiglio provinciale di Benevento, l’opposizione
deve annunciare l’abbandono dell’Aula per far pesare alla stessa Amministrazione
in carica tutte le proprie responsabilità politiche, per rimarcare il mancato
accoglimento di qualsivoglia proposta della opposizione e per far risaltare,
nuovamente, la questione del esatta quantificazione del numero legale in Consiglio
provinciale che l’Amministrazione in carica ancora una mostra di non voler capire.
Il consigliere Nino Lombardi ha invece affermato di voler votare contro il
Rendiconto di gestione per il 2009 e dunque di voler restare in Aula al proprio
posto per esprimere la propria coerenza politica di opposizione alla Giunta
Cimitile.
Quindi si è passati alla votazione dopo che il presidente Cimitile ha rinunciato
alla replica avendo l’opposizione abbandonato l’Aula. Subito dopo questo voto si
è passato ad un argomento collegato e cioè quello del primo punto aggiuntivo
all’O.d.G.: “Applicazione avanzo di amministrazione. Rendiconto anno 2009.
Variazione al Bilancio, alla relazione revisionale e programmatica e al Piano delle
opere pubbliche 2010/2012”, consistente nell’utilizzo di un avanzo di
Amministrazione è pari a € 7.610.000. Su questo argomento, si è registrato il
reingresso in Aula dei rappresentanti dell’opposizione ed il risultato è stato il
seguente: Contrari: 5; favorevoli: 12 Stesso esito anche per la immediata
esecutività sul provvedimento.
Inoltre il Conisglio ha approvato su proposta del presidente Cimitile anche il
secondo punto aggiuntivo all’O.d.G. relativo alla: “Costituzione Commissione
consiliare speciale per la rimodulazione dei Collegi elettorali provinciali”.
Poiché una recente legge, per il contenimento della spesa pubblica, ha previsto la
riduzione del numero dei Consiglieri provinciali, quello di Benevento vede ridotti i
propri componenti a 19 dai 24 attuali: ne consegue che devono essere ridotti anche i
Collegi provinciali che li esprimono attraverso il voto popolare. Occorrono, dunque,
nuove aggregazioni territoriali a ragione del numero degli abitanti della Provincia:
si è dunque calcolato che occorre comprendere circa 15.000 abitanti per ciascun
Collegio elettorale con una variazione, prevista dalla norma, anche del 20% in più
o in meno, oscillando dunque il numero dei cittadini in ciascun Collegio tra gli
11.000 e i 18.000. Nel Sannio, la stragrande maggioranza dei comuni non raggiunge i
5.000 abitanti e, pertanto, è necessario mettere insieme alcuni di essi per
raggiungere il numero prefissato di abitanti, secondo criteri di aggregazione che
sono stabiliti da una norma del 1951 e che contemplano soprattutto la continuità
territoriale. Per prepararsi ad un incontro sull’argomento con la Prefettura, che
è poi l’organo deputato alle scelte definitive, secondo il presidente Cimitile,
è opportuno istituire una apposita Commissione del Consiglio provinciale di
Benevento per istruire la proposta di ridefinizione dei Collegi elettorali
provinciali individuando nel presidente del Consiglio il presidente della stessa e o
suoi componenti in un componente per ciascuno dei gruppi consiliari presenti in Aula
più gli indipendenti.
Il Consiglio ha inoltre approvato a voti unanimi, su relazione dell’assessore
Gianluca Aceto, il “Regolamento per la gestione faunistica venatoria delle
popolazioni di corvidi, volpe e nutria e del Registro provinciale degli operatori
faunistici.
Licenziato anche, sempre a voti unanimi, il ”Piano di forestazione e bonifica
montana anno 2010 e il Piano triennale 2010/2012 su relazione dell’assessore
Carmine Valentino. Lo stanziamento previsto, ha detto l’assessore è di un 1,5
milione, anche se c’è effettivamente il problema che occorre garantire anche a
quei comuni che non fanno più parte delle Comunità Montane la necessaria
continuità, come per il passato degli interventi. Valentino ha contestato in tal
senso la norma regionale per mancanza di chiarezza sull’argomento. Valentino ha
infine assicurato che paiono definitivamente scongiurati i pericoli paventati per la
mancata erogazione degli stipendi ai forestali. La Provincia di Benevento si è ion
ogni caso immediatamente attrezzata, ha concluso valentino, anche per la gestione
del Piano antincendi boschivi.
Su proposta dell’assessore ai trasporti Gianvito Bello, sono stati rimossi a voti
unanimi i vincoli relativi alla distanza fisica (300 metri) tra le Agenzia
consulenti per la circolazione dei mezzi di trasporto previsti in una norma, ormai
revocata del relativo Regolamento.
Ed ancora a voti unanimi il presidente della Provincia Cimitile è stato autorizzato
a stilare uno Statuto per una Fondazione per la ricerca scientifica nella lotta al
cancro da istituire con il Comune capoluogo, a seguito degli incontri in Prefettura
che si sono tenuti sull’argomento con la partecipazione della deputazione
parlamentare e delle Istituzioni.
Approvati infine una correzione del Bilancio di previsione; il ritiro di una
delibera di riconoscimento debiti fuori Bilancio; e il riconoscimento di un debito
come previsto da una sentenza del Tar; il nuovo calendario della pesca sportiva.
Il Consiglio ha inoltre discusso una nutrita serie di interrogazioni. Dopo aver
rinviato la discussione sulla interrogazione della conuisgliera Erminia Mazzoni,
assente sulla Scuola della Magistratura (il consigliere Izzo ha fatto presente tutta
la sua preoccupazione sullo stato dei lavori curati dalla Provincia alla ex Caserma
Guidoni); si è invece discusso, su richiesta del consigliere Luca Ricciardi, sulla
Commissione incaricato del monitoraggio della discarica di Sant’Arcangelo Trimonte
che proprio nei giorni scorsi ha cominciato le proprie attività. L’assessore
Aceto ha illustrato le attività svolte ed ha annunciato che la provincia sta agendo
in perfetta sintonia con la regione Campania in materia di gestione rifiuti.
L’assessore ha quindi annunciato che la Giunta provinciale ha approvato il Piano
industriale di gestione della SAMTE, mentre il presidente ha annunciato la sua
intenzione di voler convocare un Consiglio provinciale sul tema della gestione dei
rifiuti anche per dare risalto alle numerose perpelssità che suscita l’attuale
dettato normativo.
Polemiche forti sulla interrogazione ancora del consigliere Luca Ricciardi
relativamente all’affidamento dei servizi di gestione in materia culturale a
Cooperative da parte della Provincia, con gli assessori Falato e Barbieri che hanno
motivato il perché delle sclete rispetto ai Musei dell’ente e al monitoraggio
della diga di Campolattaro. L’interrogante si è dichiarato insoddisfatto,
soprattutto perché con questo sistema si perpetua la vita non autosufficiente delle
Agenzie senza peraltro rispondere alla questione della nascita dell’Agenzia unica
dello sviluppo.
Concordanza di vedute invece tra lo stesso Ricciardi e il presidente Cimitile sulla
questione della erte informatica della provincia che lo stesso Presidente ha
definito obsoleta: nuovi interventi strutturali sono però stati posti in cantiere
ed alcuni già sono in corso di attuazione, ha assicurato il presidente.
Quindi è stata la volta di due interrogazioni del Consigliere Lucio Rubano: la
prima su una questione di viabilità nella cittadina di Cusano Mutri, alla quale ha
risposto l’assessore alle infrastrutture ,Antonio Barbieri; la seconda sulle
difficoltà in cui si dibatte l’Agenzia Art Sannio, che gestisce la rete museale
della Provincia. A questa ha risposto l’assessore alla cultura Carlo Falato, il
quale ha ricordato che la provincia ha provveduto sempre a liquidare i fondi
promessi all’Agenzia, mentre si registra un grave ritardo da parte della Regione.
Per quanto concerne invece la realizzazione del Progetto Bios, un villaggio sportivo
alle porte di Benevento, su sollecitazione del consigliere Spartico Capocefalio, ha
risposto l’assessore barbieri il quale ha rassicurato sul fatto che Provincia e
Comune capoluogo stanno per raggiungere una intesa sull’argomento. Il consigliere
ha contestato tale versione dei fatti ed ha invocato che il progetto sia realizzato
altrove e non più nel capoluogo, meglio se, come originariamente previsto, nella
cittadina di Pesco Sannita.
Infine è stata discussa una interrogazione del consigliere Ricciardi circa il
pagamento di alcune spettanze contrattuali dovute ai dipendenti dell’ente e
risalenti all’anno 2008.
|