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Innovazione


Il Centro di Genomica e Proteomica della Provincia di Benevento


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La Provincia di Benevento, recependo quanto viene maturando in sede europea e nazionale, sta realizzando un "Polo multifunzionale di eccellenza tecnologica per la biodiversità, per le biotecnologie e per la qualità alimentare” nell’ambito di uno Studio di fattibilità proposto dalla stessa Provincia e redatto dall’Università degli Studi del Sannio, che ha ottenuto, il 30 giugno 1999, un co-finanziamento da parte del Governo centrale.
Il Centro di Genomica e Proteomica
In questo progetto rientra l’attuazione del “Centro di Genomica e di Proteomica per la qualità e l’eccellenza alimentare”, nonché del “Centro di Ricerca sulle Risorse Genetiche Animali di Interesse Zootecnico”. I Centri sono localizzati in un padiglione dell’Istituto Professionale di Stato per l’Agricoltura e l’Ambiente “Mario Vetrone”, in contrada Piano Cappelle di Benevento, presso il Consorzio per la Sperimentazione, Divulgazione e Applicazione di Biotecniche Innovative (ConSDABI), National Focal Point italiano della FAO (NFP.I. – FAO) per la tutela del germoplasma animale in via di estinzione, di cui la Provincia di Benevento è Socio. Il “Centro di Genomica e di Proteomica per la qualità e l’eccellenza alimentare”, inaugurato alla presenza degli Addetti all’agricoltura di molte Ambasciate e di Autorità civili, militari ed accademiche il 14 novembre 2003, si articola sui seguenti principi fondamentali:
Inaugurazione del Centro
  • nuova definizione della qualità degli alimenti e dei loro effetti sulla salute umana allo scopo di valorizzare il prodotto ‘tradizionale tipizzato’ in un contesto di sviluppo sostenibile;


  • identificazione di nuove qualità alimentari sulla base del valore ‘nutrizionale’ ed ‘extranutrizionale’ di un alimento di origine sia animale che vegetale con l’individuazione di molecole ‘bioattive’ in grado di influire sul ‘benessere fisico, psichico e sociale’ dell’uomo con particolare riferimento alla prevenzione delle malattie degenerative e croniche, in linea con le nuove frontiere della scienza della nutrizione, che dal concetto di nutrizione ‘adeguata’ sta virando verso quello di nutrizione ‘ottimale’;


  • ‘sicurezza alimentare’ sulla base anche del ‘principio di precauzione’ per quanto attiene agli organismi transgenici (organismi geneticamente modificati, OGM);


  • individuare negli alimenti ‘marcatori molecolari’ da utilizzare per la caratterizzazione degli alimenti e, in particolare, di quelli ‘tradizionali’ di un territorio;
Ricercatori al lavoro
  • individuare parametri di qualità, di salubrità e di rintracciabilità di un alimento;


  • dare un tangibile contributo alla nascente disciplina ‘biologia dei sistemi’, che permetterà una migliore conoscenza dei processi biologici nei quali i geni e le proteine vanno considerati e studiati come componenti insostituibili di una vera e propria ‘rete di informazione’ di elevato ‘valore funzionale’, per il miglioramento dinamico dei livelli di ‘benessere’ della persona umana e degli animali fornitori di alimenti.


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