IL CONSIGLIO PROVINCIALE ESAMINA ANCORA UNA VOLTA I DOSSIER "LUMINOSA" E DIGA DI CAMPOLATTARO

Comunicato stampa n. 1653 del 10/09/2021

Il Consiglio provinciale di Benevento, riunito sotto la Presidenza di Antonio Di Maria, ha affrontato tutti gli argomenti iscritti all’Ordine del giorno.

Di particolare rilievo, dopo l’approvazione dei verbali sedute precedenti e del riconoscimento di un debito fuori bilancio a seguito di una sentenza del Tribunale Benevento, è stata discusso l’assestamento generale, salvaguardia degli equilibri e variazione al bilancio di previsione finanziario 2021/2023.

Il provvedimento è stato illustrato in Aula dallo stesso Presidente Maria che ha dichiarato come la variazione al Bilancio di previsione non intacca in maniera sostanziale quanto previsto nel documento previsionale già approvato dal Consiglio provinciale alcuni mesi or sono a dimostrazione che il Bilancio in vigore è veritiero e corretto. Di Maria ha aggiunto che sono state verificate dal punto di vista contabile le somme dei crediti esigibili e quelle dei lavori pubblici in corso ed è stata registrata una maggiore entrata a favore dell’Ente di circa 220mila per l’esercizio delle funzioni fondamentali e un maggiore contributo sul Piano forestazione; nonché l’assegnazione da parte del Ministero di oltre 13 milioni di euro in tre anni per la messa in sicurezza dei viadotti e ponti sulla viabilità provinciale. Di contro, ha dichiarato Di Maria, sono stati iscritti in uscita somme maggiori per tre debiti fuori bilanci pari a circa 70mila euro complessivi a seguito di sentenze passate in giudicato.

In conclusione, il Presidente ha sottolineato come la struttura amministrativa e tecnica abbia lavorato in sintonia con le linee di indirizzo dell’Amministrazione attiva. Il provvedimento è stato approvata a voti unanimi.

Il Consiglio ha dunque discusso l’Interrogazione dei Consiglieri Di Cerbo, Paglia e Ruggiero ad oggetto: “Centrale a Turbogas in località Ponte Valentino della Società Luminosa. Determinazione fornite dalla Provincia”.

Il Presidente Di Maria ha ricordato come la Provincia abbia provveduto a svolgere gli adempimenti procedurali e tecnici di propria competenza per esprimere presso il Ministero della Transizione ecologica la contrarietà all’insediamento “Luminosa”. Di Maria ha ricordato che il 2 agosto è stata inviata la relazione dell’Avvocatura provinciale, nonché successivamente il Deliberato del Consiglio provinciale, completo della Reazione tecnica del prof. Francesco Pepe, l’esperto nominato dalla Provincia ed infine lo stesso parere del Settore Tecnico. Di Maria ha quindi riassunto i principali punti di contestazione al progetto Luminosa: 1) la non idoneità dell’area di insediamento, perché soggetta all’inondazione in caso di piena del fiume Calore;  2) la difformità rispetto dl Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale; 3) il contrasto con il Piano urbanistico comunale di Benevento, che  definisce l’area come “agricola”, tanto che tuttora pende un giudizio innanzi al Tar Lazio sulla questione.

Il Consiglio ha quindi discusso la mozione dei Consiglieri provinciali Di Cerbo, Paglia e Ruggiero ad oggetto: “Serbatoio di Campolattaro del fiume Tammaro. Nuovo soggetto gestore, ricollocazione unità lavorative” e “Atti posti in essere dalla provincia in relazione alle attività di gestione da parte di Asea del parco caldaie della città di Benevento”.

Il Presidente Di Maria, nel rispondere alla mozione, ha precisato che non è intendimento della sua Amministrazione cancellare posti di lavoro a seguito della revisione degli affidamenti alla Società partecipata Asea, ma che è suo dovere il rispetto dei principi contabili e degli interessi dell’intera collettività amministrata. In tal senso, il contratto di affidamento di servizi alla Società partecipata Asea deve essere produttivo di risultati a favore della collettività e non può essere ridotto a pratica assistenzialistica a favore del personale in servizio nella Società. Negli anni trascorsi, ha dichiarato Di Maria, la Diga di Campolattaro non è mai stata oggetto di dibattito e di programmazione seria di valorizzazione dal punto di vista idrico, irriguo, ambientale, agroalimentare, turistico e sportivo, sebbene la Provincia abbia investito senza alcuna utilità o ritorno fino a 4milioni di Euro solo per un servizio di guardiania all’impianto. Questi fondi potevano essere investiti per altri scopi: in un momento così difficile per le carenze occupazionali e difficoltà a rendere i servizi efficienti, la Presidenza Di Maria non ritiene di continuare a esborsare simili cifre che avrebbero potuto meglio servire ad efficientare i servizi della Provincia. Occorre chiedersi in definitiva, ha detto Di Maria, di chi sia la competenza nella gestione della diga. La Provincia, sotto la sua Presidenza, ha portato avanti i propri compiti sull’impianto con grande responsabilità tanto che si è riusciti in due anni a portare avanti tutte le procedure per il collaudo definitivo della diga ed essere parte attiva collaborando con la Regione nel realizzando impianto di potabilizzazione definito “opera strategica” dal Governo. In sintonia con la Regione ci sarà a breve la Cabina di regia per il percorso per l’istituzione del Programma di Contratto di lago. Con l’attivazione del Contratto di lago si affronteranno anche le problematiche aperte e si lavorerà per dare un ruolo principale e trainante di quest’opera per lo sviluppo economico dell’intera provincia: questo ci aiuterà a capire anche chi dovrà fare che cosa.

Infine, per quanto riguarda la questione dell’estensione alla Città capoluogo del servizio di controllo sulle caldaie domestiche sono stati predisposto tutti gli atti con il Comune di Benevento e la Provincia è ormai pronta per chiudere questo accordo di servizio con la Città.