MALTEMPO: IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA RIVOLGE UN APPELLO A MINISTERO E REGIONE PER FONDI STRAORDINARI PER IL RIPRISTINO DELLE STRADE PROVINCIALI DANNEGGIATE. LA DIGA DI CAMPOLATTARO IMPEDISCE A 8 MILIONI DI METRI CUBI D'ACQUA DI PRECIPITARE A VALLE

Il Comitato Direttivo dell’Unione delle Province d’Italia ha approvato all’unanimità un Ordine del giorno con il quale si richiedono misure straordinarie ed urgenti per «ripristinare al più presto i collegamenti» nelle aree del Centro Sud colpite «dalla drammatica ondata di maltempo che ha provocato danni gravissimi alle infrastrutture stradali e in particolare alla rete viaria provinciale».
La notizia diramata nelle scorse ore dalla stessa Upi è stata accolta positivamente dal Presidente della Provincia di Benevento, Nino Lombardi, che lo scorso 4 aprile, alla fine degli eventi alluvionali che hanno colpito anche il Sannio, aveva rivolto un analogo e pressante appello al Ministero delle Infrastrutture e al Presidente della Regione Campania affinché fossero disposti provvedimenti immediati di natura finanziaria per rirpstinare i collegamenti viari con tutte le comunità colpite, in particolare con quelli delle aree montane, sottolineando che con le dotazioni ordinarie di Bilancio la Provincia di Benevento non avrebbe mai potuito garantire il rifacimento delle strade provinciali danneggiate.
Il Presidente Lombardi ha auspicato che il documento del Comitato Direttivo UPI e la sua stessa segnalazione dell’emergenza venutasi a creare tra la fine di marzo e gli inizi di aprile possano essere valutati ed accolti da parte degli Organi di governo nazionale e regionale.
Nello stesso tempo Lombardi ha auspicato che un’altra raccomandazione formulata nella stessa riunione del Comitato Direttivo Upi: si tratta dell’appello al Governo per aprire «al più presto un tavolo di confronto con Regioni, Province e Comuni per discutere delle norme sul coordinamento delle situazioni di emergenza in modo da ricostituire un quadro unitario di sistema che consenta al Paese una risposta più efficiente».
Il Presidente ha infine rinnovato l’appello in particolare al Presidente della Regione Campania affinché si approvi il Piano del Fabbisogno presentato dalla Provincia che prevede, senza spese per le casse pubbliche,la raccolta degli inerti fluviali dai corsi d’acqua principali da parte delle Ditte appositamente autorizzate che verrebbero ripagate del lavoro in quanto non dovrebbero acquistare fuori provincia lo stesso materiale, mentre con questa procedura verrebbe anche garantita la manutenzione ordinaria degli alvei.
Infine il Presidente ha confermato che si avvieranno mercoledì 8 aprile, da parte di Fs Engineering per conto di Rete Ferroviaria Italiana, i lavori di manutenzione straordinaria della viabilità provinciale in territorio di Apice e Sant’Arcangelo Trimonte dannegiata dai lavori di realizzazione dell’AV/AC ferroviaria Napoli-Bari: si tratta del primo intervento di un pacchetto di opere similiari che, come richiesto dallo stesso Presidente, deve essere portato a termine su tutti gli oltre 130 Km. della rete che da ovest ad est sono state interessate dai lavori per il nuovo fascio di binari e dalle opere per il potabilizzatore a Ponte della Diga sul Tammaro.
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Comunicato Stampa n. 3458 del 4aprile 2026
L’ultima ondata di maltempo che ha investito dal 31 marzo al 2 aprile il CentroSud e quindi anche il Sannio ha provocato danni ingenti alle infrastrutture: le intense e prolungate piogge hanno innescato nuove frane accelerando peraltro gli smottamenti già in atto e rendendo assai critica la condizione della mobilità sulla rete delle strade provinciali. I danni sono enormi in particolare nell’area montana del Fortore, mentre nei comprensori interessati alla costruenda linea ferroviaria Alta Capacità / Alta Velocità Napoli – Bari e del costruendo potabilizzatore della Diga di Campolattaro (si calcolano, per questa sola fattispecie di oltre 130 chilometri lineari) la situazione della viabilità già assai precaria , creata soprattutto dal transito dei pesanti mezzi di cantiere, per la quale si attendeva invano da tempo il ristoro dei danni subiti, si è ulteriormente aggravata, pregiudicando in misura intollerabile l’esercizio del diritto alla mobilità.
Alla luce di tanto, Nino Lombardi, il Presidente della Provincia di Benevento, ha rivolto un appello al Ministro delle Infrastrutture e Trasporti e al Presidente della Regione Campania affinché vogliano individuare una dotazione finanziaria straordinaria che possa far fronte alle più gravi emergenze che si sono venute a determinare per la viabilità nel Sannio dai recenti eventi alluvionali.
Lombardi, che ha portato a conoscenza il Prefetto di Benevento di questa sua iniziativa, ha dichiarato: «Le risorse finanziarie disponibili sul Bilancio della Provincia, storicamente insufficienti rispetto alla estensione della rete stradale ed alle oggettive condizioni di ammaloramento della stessa, ovviamamete non potranno dare risposta ai problemi aggiuntivi venutisi a creare negli ultimi giorni. Con i fondi ordinari la Provincia di Benevento non potrà mai fare fronte alle conseguenze dell’abnorme quantità di pioggia abbattutasi sul territorio. Chiedo al Ministro delle Infrastrutture e al Presidente della Regione misure immediate e concrete per restituire ai cttadini utenti la rete stradale provinciale di Benevento soprattutto nelle aree montane. Chiedo inoltre che finalmente vengano assegnate risorse non solo simboliche alla Provincia sannita (e a tutte le Province) per assicurare la manitenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrico principale, la cui gestione è formalmente assegnata proprio agli Enti di Area Vasta, ma senza alcuna dotazione di risorse per assicurare un qualche intervento, né a realizzare una programmazione seria per la sicurezza delle aree rivierasche. Chiedo infine al Presidente della Regione Campania di dare il via libera, dopo un’attesa invero troppo lunga, al Piano della Provincia di Benevento, l’unica in Campania dotatasi di uno strumento capace di consentire la manutenzione dei corsi d’acqua finanziandola, senza spese per la Pubblica Amministrazione, con il prelievo degli inerti fluviali da parte di Ditte autorizzate: con questa misura si tutelerebbero il territorio e l’ambiente, nonché le Imprese addette al settore che non sarebbero più costrette a sopportare i costi dell’acquisto degli inerti fuori provincia».
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Comunicato Stampa n. 3457 del 2 aprile 2026
Durante le ore di maltempo che ha investito il CentroSud, la Diga di
Campolattaro ha impedito che a valle dell'invaso e dunque sull'abitato
di Benevento e dei Comuni rivieraschi fino al casertano si riversasse
una quantità abnorme di acqua affluita nel corso d’acqua del Tammaro,
fiume che confluisce proprio alle porte del capoluogo sannita nel
Calore, a sua volta affluente del Volturno.
Lo afferma Nino Lombardi, Presidente della Provincia di Benevento,
l’Ente gestore della vigilanza sulla Diga attraverso la Società
partecipata Asea che nelle scorse ore, come informa il suo Presidente
Giovanni Mastrocinque, ha emesso un report sulle conseguenze degli
eventi alluvionali.
Com’è noto, da alcuni mesi sono in corso nell’area della Diga di
Campolattaro, a cura del Consorzio Campolattaro S. Coop. r.l., i lavori
per il potabilizzatore finanziati da Governo centrale e Regione Campania
che hanno portato quasi a svuotare l'invaso: ebbene, il Report Asea,
curato dal Responsabile della diga, Ing. Antonio Maria Grasso, informa
che, «nella giornata del 01.04.2026, nelle 24 ore sono affluiti
nell’invaso 9.642.777 metri cubi di acqua. Nello stesso arco temporale,
sono stati scaricati a valle 848.440 metri cubi, con una quantità
trattenuta dallo sbarramento pari a 8.794.337 metri cubi». Dunque, come
riporta la relazione tecnica, «nel corso della giornata di ieri è
transitata a valle una portata media di 8,80 m³/s, inferiore alla soglia
minima di attenzione indicata nella stessa nota in 15 m³/s.».
La ASEA evidenzia «che le operazioni sugli organi di scarico sono state
condotte nel pieno rispetto delle condizioni di sicurezza, sia nei
confronti delle popolazioni a valle dell’invaso sia delle maestranze del
Consorzio Campolattaro S. Coop. r.l., impegnate nella medesima giornata
nel fondo del pozzo della opera di presa. Le attività sono state
eseguite garantendo l’evacuazione del personale, dei mezzi e delle
attrezzature presenti nell’area interessata. Al momento, il livello
dell’invaso si attesta a circa quota 350,00 metri sul livello del mare».
Il report prosegue: «Alla luce dell’allerta meteo che sta interessando
il Sannio, ASEA assicura il costante monitoraggio dell’evoluzione
idrologica e delle condizioni dell’invaso, in stretto raccordo con il
Responsabile della diga e con i soggetti istituzionali competenti, al
fine di adottare ogni misura necessaria a tutela della sicurezza del
territorio e delle comunità interessate. ASEA continuerà a garantire la
massima attenzione nella gestione dell’infrastruttura, assicurando
aggiornamenti in relazione all’evoluzione delle condizioni meteo e dei
livelli dell’invaso».
Il Presidente della Provincia Lombardi, nel commentare il report, ha
sottolineato come la puntuale ed attenta attività di Asea, finanziata
dalla Provincia, di controllo e di monitaraggio h24 del livello delle
acque del Tammaro fermate dallo sbarramento di Campolattaro, ha
nuovamente impedito il verificarsi a valle dell’invaso medesimo di
situazioni di pericolo.
«Si tratta – ha commentato Lombardi - di un compito di eccezionale
rilievo per il territorio, essenziale anche ai fini della pubblica
incolumità. Auspico ci sia maggiore consapevolezza su questo contributo
che la Provincia di Benevento e l’Asea assicurano al territorio ed alla
popolazione civile; sarebbe anche auspicabile che alla Rocca dei Rettori
fossero garantiti i finanziamenti, oggi inesistenti, necessari alla
manutenzione ordinaria e straordinaria del reticolo idrico principale ed
alle attività di monitoraggio della stessa Diga di Campolattaro».
Nella foto: Tra il 31 marzo e il 1° aprile 2026, a seguito delle intense precipitazioni, si sono riversati nella Diga di Campolattaro oltre 9,6 miioni di metri d'acqua
