ALLOCUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA NINO LOMBARDI DAVANTI AL MONUMENTO AI CADUTI PER GLI 80ANNI DELLA NASCITA DELLA REPUBBLICA ITALIANA
S. E. il Prefetto,
Autorità civili, militari e religiose
Colleghi Sindaci,
Sono passati ottant’ anni da quando, con il voto del
Referendum del 2 giugno 1946, tutti gli italiani maggiorenni, con
le donne ammesse per la prima volta all’esercizio della
democrazia, scelsero la Repubblica, dando forma a un’ispirazione
comune che avrebbe trovato compimento nell’opera
dell’Assemblea Costituente.
Questo slancio civile animò e sostenne il grande cammino
democratico da cui nacque la nostra Costituzione, visione alta
dell’uomo e della società, dove si incontrano diritti e doveri,
persona e comunità. Baluardo di quei valori che costituiscono il
fondamento più autentico della nostra Repubblica: la democrazia,
la partecipazione, la libertà. Libertà che interpella ognuno di noi e
ci invita ad una responsabilità quotidiana: quella di costruire una
Nazione più giusta, più inclusiva e più coesa.
La Repubblica è UNA e INDIVISIBILE. Non possono e non
devono esistere territori privilegiati e territori dimenticati. Nord e
Sud sono parti essenziali della stessa comunità nazionale e
meritano uguali opportunità di crescita, sviluppo e dignità. L’unità
nazionale è un impegno morale e politico che impone di colmare i
divari, di sostenere i territori più fragili e di garantire a ogni
cittadino le stesse possibilità di crescita e di realizzazione.
Come le aree interne, come il nostro Sannio, terre che non
chiedono privilegi, ma attenzione, ascolto e condizioni di equità.
Nessuno deve essere lasciato indietro. Ogni cittadino,
indipendentemente dal luogo in cui vive, dall'età o dalla
condizione sociale, deve poter accedere a servizi efficienti, a
opportunità di formazione e a strumenti che consentano di
guardare al futuro con fiducia.
Per questo dobbiamo continuare ad investire nella scuola e
nelle Università, luoghi nei quali si crea il capitale umano, civile e
culturale del Paese e dove si forma la classe dirigente di domani.
È attraverso la conoscenza e l’ accrescere del sapere che si
combattono le disuguaglianze e si costruisce una cittadinanza
consapevole.
Allo stesso modo, una sanità pubblica efficiente e vicina ai
cittadini rappresenta una garanzia di uguaglianza sostanziale e
un presidio di civiltà che deve essere difeso e rafforzato.
Così come grande attenzione merita il tema della mobilità.
Le infrastrutture e i collegamenti non sono soltanto opere
materiali ma ponti di cittadinanza: sono strumenti di libertà, di
inclusione e di sviluppo. Un territorio ben collegato è un territorio
che può attrarre investimenti, trattenere i giovani, valorizzare le
proprie eccellenze e rendere decorose e accoglienti le nostre
comunità.
Il Sannio è una terra che conosce il valore dell'impegno e
della resilienza. Il nostro patrimonio archeologico, storico e
culturale costituisce una ricchezza unica che affonda le proprie
radici in una storia millenaria. I riconoscimenti ottenuti negli ultimi
anni in ambito culturale, turistico, ambientale ed enogastronomico
testimoniano la capacità del territorio di affermarsi e di essere
apprezzato ben oltre i propri confini.
Noi Istituzioni abbiamo un onere importante. Dobbiamo
essere capaci di alimentare fiducia e speranza, di costruire
percorsi e opportunità. Dobbiamo offrire risposte e prospettive,
senza abbandonarci al facile giudizio, senza cedere alla
tentazione del vano contraddittorio. “Disarmiamo le parole e
contribuiremo a disarmare la Terra”, ha ribadito Papa Leone XIV,
riprendendo le parole del suo predecessore. È un’esortazione
che ha una forza straordinaria. Un pensiero rivoluzionario in
un'epoca in cui ogni comunicazione, relazione, confronto sembra
animato dal desiderio di affermare costantemente il proprio
pensiero sugli altri. Ma la pace si fa partendo anche dal modo di
pensare, di dialogare, di governare che vuol dire assumersi
responsabilità e lavorare con serietà per il BENE COMUNE.
Come gli eroi conosciuti e gli eroi quotidiani che hanno dato
volto e dignità alla Repubblica in questi 80 anni. Come gli uomini
e le donne delle Forze dell’Ordine e della Magistratura che
affrontano ogni giorno il proprio lavoro mantenendo sempre
l’equilibrio tra finalità di prevenzione, repressione e rispetto delle
garanzie individuali. Come gli uomini e le donne delle Forze
armate impegnate nelle missioni internazionali per la sicurezza e
la pace, in un mondo gravato da situazioni di conflitto, anche alle
porte di casa nostra, in Europa. Un’Europa, che l’Italia
principalmente ha contribuito a fondare e di cui è parte integrante,
e che ha scelto la via del dialogo e della cooperazione.
Abbiamo il dovere di custodire questa eredità e, allo stesso
tempo di rinnovare il nostro impegno a servire lo Stato e le
comunità, a rafforzare il senso di appartenenza alla Repubblica e
a costruire, insieme, un futuro all’altezza delle aspirazioni delle
nuove generazioni, alle quali dico: siate esigenti e coraggiose
come chi, ottanta anni fa, costruì il nostro Paese. Scegliete gli
esempi, i volti, i modelli da custodire della nostra Italia e
continuate a scrivere pagine belle per essere i veri protagonisti
del futuro della nostra Repubblica italiana.
Viva il 2 giugno, viva la Repubblica, Viva l’Italia, Viva il
Sannio!
