L'ISTITUTO TECNICO INDUSTRIALE "G.B. BOSCO LUCARELLI" DI BENEVENTO CELEBRA I SUOI 120 ANNI DI VITA
Il Presidente della Provincia di Benevento Nino Lombardi, nel partecipare alla cerimonia celebrativa dei 120 anni della istituzione dell'Istituto Tecnico Industriale "Giovanni Battista Bosco Lucarelli" (la foto a fianco è di repertorio), ha formulato i voti augurali per l’anniversario, insieme al più sentito e sincero compiacimento per i prestigiosi traguardi raggiunti dal “Lucarelli” e per i riconoscimenti anche internazionali conseguiti per la qualità dell’offerta didattica e per il servizio reso a generazioni di studenti. Lombardi ha ricordato anche i numerosi interventi di edilizia scolastica realizzati dalla Provincia affinché sempre di più e meglio l’Istituto possa corrispondere alle esigenze di una Scuola moderna ed efficiente.
L’anniversario, alla presenza del Prefetto Raffaela Moscarella, il Colonnello dei Carabinieri Marco Keten, del sindaco di Benevento Clemente Mastella , e dello stesso dirigente scolastico Giovanni Marro, è stato celebrato in diversi momenti di intenso significato: è stata intitolata un’area a Guido Catilino, lo sfortunato studente del Lucarelli, perito tragicamente in un incidente stradale; e a Cosimo Rummo l’area di fucina recentemente restituita, dopo anni di abbandono, alla Scuola dalla Provincia.
La storia ed il contributo recato dal Lucarelli alla formazione dei giovani sono stati illustrati dalla docente universitaria Rossella Del Prete. L'Istituto nasce agli inizi del secolo scorso con l'inaugurazione nel settembre del 1906 della Regia Scuola Tecnica Industriale. La scuola, caratterizzata da locali molto ampi e dalla presenza di laboratori funzionali, si configurò come struttura scolastica di avanguardia e, nel primo conflitto mondiale, divenne sede della produzione e fornitura di materiale da guerra. Nel 1922 la scuola fu intitolata a Giambattista Bosco Lucarelli, illustre parlamentare sannita, come riconoscimento dell'impegno profuso nel settore scolastico e, sempre nello stesso anno, fu acquisito il forno "Invictus", per la fusione della ghisa, tuttora presente nell'ampio locale denominato, proprio per tale ragione, "Edificio del Cubilotto" o Fonderia. La Scuola Industriale subì ingenti distruzioni dai bombardamenti aerei nel 1943 che si abbatterono sul capoluogo sannita dall’agosto all’ottobre nel corso di 60 diverse incursioni: con le provvidenze del fondo "Danni di Guerra" fu riparata la parte della scuola meno danneggiata e ubicata a ridosso del complesso della Madonna delle Grazie. Successivamente, in aderenza al corpo esistente, fu progettato il complesso denominato Istituto Tecnico Industriale. Il progetto generale, risalente al 1948, riguardava la ricostruzione di volumi distrutti dagli eventi bellici e la nuova costruzione di corpi aggiuntivi, destinati al nuovo complesso scolastico. Nel corso degli anni l’Istituto è stato interessato da numerosi lavori di ampliamento, rifacimento e ristrutturazione realizzati dalla Provincia: l’ultimo in ordine di tempo quello consegnato il 17 giugno 2026 riguardante proprio il Corpo Fucina dopo circa tre anni di lavori finanziati dal Pnrr con 5,445 milioni di Euro.
