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ALLOCUZIONE DEL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO NINO LOMBARDI PER IL IV NOVEMBRE -, GIORNATA DELL'UNITA' NAZIONALE E DELLE FORZE ARMATE DAVANTI AL MONUMENTO AI CADUTI

Comunicato stampa n. 3691 del 04/11/2026

S.E. il Prefetto,

Uomini e donne delle Forze dell’Ordine, della Protezione Civile, del Volontariato

Autorità militari, civili e religiose,

Il 4 novembre celebriamo la Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, una ricorrenza che rinnova il senso di appartenenza alla nostra comunità nazionale e ci invita a riflettere sui valori più alti della Repubblica.

È una giornata che ci richiama alla responsabilità della memoria, alla riconoscenza verso quanti con coraggio hanno contribuito alla costruzione dell’Italia che conosciamo, a quanti continuano a servirla, e oggi in particolare - con il cuore colmo di un’infinita e commossa gratitudine - ci richiama al ricordo dei due Volontari del Corpo Militare della Croce Rossa e dei due militari dell'Esercito deceduti nell’incidente in Bosnia, nell’ambito dell’operazione “Althea”. Alle loro famiglie va la nostra vicinanza e solidarietà.

Voi, donne e uomini delle Forze Armate, incarnate il senso più alto del dovere e contribuite al fondamentale mantenimento della pace. Le tensioni internazionali in molte aree del mondo, però, ci ricordano quanto sia fragile, e quanto sia necessario difenderla con il dialogo, con la diplomazia, con la cooperazione tra i popoli.

Ma la pace non è minata solo dai conflitti ma anche dalla imperante cultura dell’IO, dall’indifferenza di questa società tecnologica in cui le informazioni corrono velocemente, le parole diventano strumenti di livore, le divisioni sembrano prevalere sul dialogo. E allora lottiamo contro l’individualismo e le prevaricazioni e coltiviamo il sapere e la cultura, le armi più potenti per cambiare il mondo e conquistare le coscienze. Perché un popolo colto è un popolo libero. Un popolo che conosce la propria storia è un popolo che difficilmente ripeterà gli stessi errori.

La cultura ci insegna che il confronto non è scontro e che la democrazia è qualcosa che dobbiamo custodire ogni giorno attraverso i principi fondamentali della nostra Carta Costituzionale.  Ogni volta che ci troviamo di fronte alla possibilità di cambiarne gli equilibri dovremmo ricordarci della straordinaria visione delle Madri e dei Padri costituenti. Uomini e donne che, dopo la guerra e la negazione delle libertà, misero da parte le proprie differenze politiche e ideologiche per costruire un progetto comune. Non erano tutti uguali, non pensavano tutti allo stesso modo, non provenivano dalle stesse esperienze. Eppure, seppero trovare un terreno condiviso: la dignità della persona, la libertà, l’uguaglianza, il lavoro, la solidarietà e la pace.

Una pace che, come ha ricordato Papa Leone XIV all’Angelus di domenica, “non stanchiamoci di costruire”: un impegno quotidiano che si realizza nelle nostre case, nelle nostre scuole, nei nostri Comuni. Una pace che si radichi nella costruzione di una società in cui nessuno sia lasciato solo, in cui i giovani abbiano prospettive, gli anziani siano ascoltati, in cui il lavoro sia dignitoso e le differenze diventino ricchezza e non ostacoli.

Come rappresentanti delle Istituzioni, abbiamo il dovere di continuare a promuovere la crescita civile, culturale ed economica della nostra Provincia, un’area interna che deve essere riconosciuta come una risorsa e non considerata un territorio da assistere. Dobbiamo farlo nella consapevolezza che ogni investimento nella scuola, nella conoscenza e nello sviluppo sociale ed economico è un investimento nel rispetto della persona e nel domani delle nuove generazioni.

Da questa terra - il Sannio - di profonde tradizioni civiche e culturali, rivolgiamo il nostro pensiero e la nostra gratitudine a quanti, in forme e ruoli diversi, hanno servito e continuano a servire la Patria: al grande e silenzioso mondo del volontariato, a chi mette a disposizione tempo, competenze e passione per essere accanto alle persone più fragili; a quanti fanno dell’ascolto e della solidarietà una missione quotidiana; a chi, con fermezza e gentilezza, contribuisce ad alimentare il senso più autentico della vita; a tutti coloro che custodiscono la memoria e, con il proprio impegno, costruiscono speranza.

Grazie alle donne e agli uomini delle forze dell’ordine presidio costante del territorio sannita e pilastro fondamentale su cui poggia la serenità delle nostre comunità.

È soltanto attraverso un impegno condiviso, nel dialogo e nella collaborazione tra Istituzioni, associazioni e cittadini, che possiamo disegnare un futuro all’altezza della nostra storia e delle nostre responsabilità.

Siamo figli di donne e uomini che hanno saputo testimoniare, spesso fino all'estremo sacrificio, i valori della libertà, della democrazia e della Patria. A noi spetta il compito di custodire questa eredità, trasformandola in impegno quotidiano, prospettando il futuro non come una minaccia ma come una promessa.

Viva il Sannio!

Viva l’Italia unita, libera e democratica!

Viva le Forze armate strumenti di Pace!

Benevento, Monumento ai Caduti, IV Novembre 2026 

NINO lOMBARDI, PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI BENEVENTO

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